In una logica di servizio e di trasparenza della Pubblica Amministrazione (D.Lgs 33/2013), lo Spisal ha realizzato questa nota informativa per comunicare alle aziende le modalità con cui vengono effettuati i controlli miranti a verificare l’ottemperanza alla normativa sulla sicurezza sul lavoro e agevolarle nel compito di attuare le misure di prevenzione conoscendo le modalità con cui sarà effettuato l’accesso ispettivo. L’obiettivo è quello della tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro, da raggiungere sia attraverso azioni rivolte a promuovere ed aumentare la cultura della sicurezza con interventi di informazione, formazione-assistenza alle aziende e ai lavoratori, sia con le attività di controllo e vigilanza direttamente nei luoghi di lavoro.
L’attività di controllo e vigilanza prevede l’effettuazione di sopralluoghi ispettivi al fine di individuare ed accertare la presenza di fattori di rischio per la salute dei lavoratori, di verificare l’adozione delle cautele necessarie e di promuovere, in caso di carenze in tema di igiene e sicurezza del lavoro, l’attuazione di misure di prevenzione e protezione in modo da eliminare o ridurre il rischio di infortuni e malattie professionali. Se vengono evidenziate violazioni alla normativa sulla sicurezza, con particolare riferimento al DLgs 81 del 2008, il personale ha l’obbligo, stabilito da norme penali, di sanzionare le violazioni e prescrivere il ripristino delle condizioni di sicurezza e salubrità. Il volume di attività di controllo è stabilito a livello nazionale (attualmente DPCM 17/12/2007 Patto per la Salute) e modulato a livello regionale dalla Direzione Regionale Prevenzione e dal Comitato Regionale di Coordinamento di cui all’art. 7 del DLgs 81/08. Il numero di aziende da ispezionare è calcolato nella misura del 5% delle posizioni assicurative INAIL che abbiano almeno un dipendente o equiparato; per la ULSS 9 l’obiettivo si traduce in circa 1000 aziende all’anno da ispezionare (compresi cantieri e lavoratori autonomi). La selezione delle aziende avviene, conformemente alle indicazioni di priorità del Comitato per l’Indirizzo di cui all’art. 5 del DLgs 81/08, sulla base del rischio evidenziato con criteri oggettivi e delle direttive regionali che individuano i comparti produttivi a maggior rischio. L’edilizia e l’agricoltura rappresentano i due settori in cui sono più concentrati gli infortuni gravi e mortali e per questo motivo sono oggetto di piani nazionali di prevenzione; la regione fissa un numero minimo di cantieri e di aziende agricole da ispezionare nel territorio di ciascuna ULSS.

[button color=”orange” size=”medium” link=”http://www.qes.toscana.it/wp-content/uploads/2014/04/2013_ULSS9Treviso_Controlli.pdf” target=”blank” ]Scarica Documento[/button]

Menu