Nel factsheet “Promozione dell’attività fisica e lavoro”, curato da MR. Marchetti, TP. Baccolo, P. Galzerano e F. Lentisco, si ricorda che la promozione della salute nei luoghi di lavoro ha lo scopo “di favorire la salute e il benessere dei lavoratori nei luoghi di lavoro tramite il miglioramento dell’organizzazione e dell’ambiente di lavoro, programmi aziendali mirati, l’offerta di scelte sane e l’incoraggiamento allo sviluppo delle capacità personali”.
Viene segnalato che l’attività fisica, “oltre a influire positivamente sul tono dell’umore, incrementa la funzione cardiaca, abbassa il colesterolo LDL e aumenta l’HDL, riduce i trigliceridi e la pressione arteriosa, migliora la circolazione arteriosa e venosa, previene e ritarda l’osteoporosi, protegge da alcuni tumori (colon, endometrio e mammella) e riduce il rischio di cadute migliorando il tono muscolare e i riflessi per l’influenza sull’equilibrio e la coordinazione”. Inoltre il movimento “aiuta a mantenere il peso ideale favorendo il consumo delle calorie in eccesso e aumentando la tolleranza al glucosio”.
Riguardo al lavoro viene sottolineato che una regolare attività fisica può migliorare “le prestazioni psico-fisiche, il rendimento lavorativo e contribuisce a diminuire le malattie e gli infortuni sul lavoro (un aumento del 5% dell’indice di massa corporea provoca una riduzione della mobilità della parte inferiore del corpo)”. E l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) indica che gli adulti “dovrebbero effettuare almeno 30 minuti di attività fisica moderata (es. camminare di buon passo) per 5 giorni a settimana”.
 
Arrivando ad affrontare ancora più nel dettaglio il rapporto tra promozione della salute e lavoro, il factsheet segnala che le azioni di promozione della salute nei luoghi di lavoro “possono contribuire a far diminuire l’assenteismo e a migliorare la produttività e l’immagine dell’azienda”.
Riportiamo alcuni consigli per i datori di lavoro e per i lavoratori.
Consigli per i datori di lavoro:
– “offrire orari flessibili di entrata/uscita per chi fa sport prima o dopo il lavoro;
– stipulare convenzioni con centri fitness vicini al luogo di lavoro;
– favorire l’uso di docce sul posto di lavoro;
– incentivare l’uso delle scale, migliorandone anche l’aspetto e l’illuminazione;
– collocare in punti strategici aziendali cartelli, poster, totem che incoraggino l’attività fisica;
– fornire rastrelliere per chi va al lavoro in bicicletta;
– organizzare giornate aziendali con personal trainer e offrire lezioni di fitness in loco;
– organizzare competizioni sportive fra i dipendenti dando l’opportunità e gli strumenti per l’allenamento”.
Consigli per i lavoratori:
– “usare le scale invece dell’ascensore;
– spostarsi nella propria stanza e fuori, parlare di persona con i colleghi anziché telefonare o scrivere, telefonare muovendosi;
 – fare attività fisica nella pausa pasto (camminare, andare in palestra, nuotare, ecc.);
 – recarsi al lavoro a piedi o in bicicletta, ove possibile;
 – parcheggiare lontano dal lavoro o scendere dai mezzi pubblici qualche fermata prima;
 – fare 10.000 passi al giorno e controllarne il numero con un contapassi;
 – fare l’attività fisica settimanale prima di tornare a casa o prima di entrare al lavoro”.
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 Inail, Dipartimento di Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro ed Ambientale, “ Promozione dell’attività fisica e lavoro”, factsheet, a cura di MR. Marchetti, TP. Baccolo, P. Galzerano e F. Lentisco, Redattore Editoriale: M. Fornaroli, A. Luciani, L. Medei (formato PDF, 760 kB).

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